Fiat Pomigliano avvia iter per un altro anno di cig. Sgambati (Uilm): «ora però superare le zero ore

NAPOLI - La Fiat Chrysler ha avviato la procedura per un altro anno di cassa integrazione per gli addetti dello stabilimento di Pomigliano. E' quanto hanno comunicato i vertici aziendali ai sindacati e all'Inps, sottolineando la necessità del prolungamento della cig per ristrutturazione per ulteriori 12 mesi, a causa del persistere delle condizioni di crisi del settore. A Pomigliano, su 4.515 addetti, oltre 1.200 operai sono ancora in cassa integrazione, che scadrà il prossimo 31 marzo. Intanto però da fonti sindacali pare che la situazione possa prendere una strada ben diversa nei prossimi giorni in fase di trattativa con la Fiat. Infatti l'obiettivo del sindacato è quello invece nell'arco di qualche mese di riuscire ad ottenere dall'azienda automobilistica il reintegro seppur graduale di tutti coloro che si trovano ancora in cassintegrazione. Ed una delle strade percorribili è stata evidenziata oggi dallo stessoad di Fiat Chrysler Sergio Marchionne che rispondendo ai giornalisti che chiedevano se le nuove produzioni consentiranno a Melfi di andare avanti ha detto: «La Jeep Renegade e la 500x sono piu' che sufficienti per completare la capacita' produttiva di Melfi, quindi spero di poter usare tutti i dipendenti di Melfi e una parte dei cassintegrati di Pomigliano». Domani Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Quadri chiederanno un incontro con l'azienda. «Per noi la disponibilita' a discutere del rinnovo passa anche per il superamento del paletto delle zero ore presente negli accordi di questi quattro anni», annuncia il segretario Uilm Campania Giovanni Sgambati.

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