IL DISCORSO DI SGAMBATI AL VARO DEL TRAGHETTO SUPERTECNOLOGICO IN FINCANTIERI

Gentilissime Autorità,

Gentilissima Direzione Fincantieri,

Gentilissimo Armatore di terre lontane,


Come ci ricorda il nostro grande Papa Francesco,

E’ un grande orgoglio per le maestranze tutte di Fincantieri e per le tantissime realtà dell’indotto che hanno reso possibile mantenere nei tempi il varo di questo traghetto innovativo sul piano della sua propulsione.

Diversi mesi fa era impensabile che questo Cantiere storico per il nostro Paese, il primo vero grande Cantiere italiano fosse ancora attivo e ci siamo battuti per evitare che andasse a scomparire.

Alle Istituzioni vogliamo ricordare che su ammodernamento e infrastrutture i lavoratori e le Organizzazioni Sindacali vogliono non annunci ma fatti.

Abbiamo fatto bene. Perché, ancora oggi nonostante le tante difficoltà, siamo eccellenti sul piano della qualità, della competenza e della velocità nell’eseguire uno dei mestieri più antichi quale quello di costruire navigli. Questo è stato possibile soprattutto grazie alla generosità delle maestranze di Castellammare e del suo indotto, che non si sono lasciate prendere dallo sconforto ma hanno saputo rimboccarsi le maniche e insieme alle Organizzazioni Sindacali unitamente alla Direzione aziendale hanno saputo trovare un accordo che poi è diventato di riferimento per il resto dei Cantieri italiani.

Una strada questa della responsabilità che fa onore al Cantiere di Castellammare e, ci auguriamo possa essere di successo anche per la stessa Società Fincantieri.

Il nostro auspicio è che alla fiducia dei lavoratori possa corrispondere altrettanta forte fiducia dei risparmiatori per sapere raccogliere la sfida di investire con fiducia nel lavoro e nella nostra tradizione di costruttori di navi.

Siamo molto orgogliosi soprattutto per la scelta dell’Armatore di aver voluto fortemente provare a investire in un prodotto che per sua caratteristica è un vero prototipo a cui guardiamo fiduciosi pensando che potranno esserci ulteriori opportunità di mercato.

Infine, le maestranze tutte e le Organizzazioni Sindacali tengono anche molto a cuore la nostra appartenenza , così, come è noto, l’orgoglio della tradizione francofona dello Stato del Quebec che accomuna anche noi e i lavoratori di Castellammare tant’è che molto ci addolorano notizie che mai avremmo voluto ascoltare.

Il nostro pensiero oggi va alla famiglia di Scampia, per la sua etica e, ricordare Ciro Esposito , mai più violenza e, rispetto della legalità.

Ma, in una giornata come questa, il nostro essere meridionali, nel nostro Stato unitario, dimostra ancora una volta che vi è un mondo nel Mezzogiorno molto diverso e molto laborioso.

Je m’excuse pour la prononce, , dans la tradition de l’Etat du Quebec il y a une chose importante: je me souviens.

Je me souhait que de Montreal, Sorel, juasqu’a Quebec , vous rappeler le dit: je me souviens du bateau de Castellammare.

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