MBDA: Accurso e Rao (Uilm) «No alla chiusura del programma CAMM ER»



NAPOLI - L’Amministratore Delegato di MBDA, durante l’incontro che si è svolto lo scorso 22 ottobre su richiesta delle Organizzazioni Sindacali, ha affermato che se i tagli, preannunciati dal governo, fossero confermati ciò comporterebbe pesanti ricadute occupazionali anche nel sito di Fusaro (NA). Inoltre da un punto di vista strategico lascerebbe il Paese senza la possibilità di difendersi con la conseguenza di dover necessariamente appaltare a qualche stato estero anche la difesa dei propri siti strategici e del proprio spazio aereo (il CAMM ER dovrà sostituire l’Aspide vecchio di 40 anni). «La MBDA è un'azienda di eccellenza del nostro territorio – dichiarano in una nota congiunta Antonio Accurso Segretario Generale Uilm Campania e Giovanni Rao Segretario Regionale di settore - con anni di know-how e professionalità, inserita in un territorio che ha già subito un ridimensionamento industriale ed occupazionale progressivo per scelte strategiche e per riassetti industriali». «Chiediamo al Governo – continuano i sindacalisti - di rivedere le proprie posizioni sulla prosecuzione dei programmi di difesa fondamentali per la sopravvivenza e lo sviluppo di realtà così altamente specializzate». «Se dovesse perdurare una situazione di incertezza che confermi ricadute negative sul territorio – concludono Accurso e rao - non esiteremo in coerenza e in accordo con le iniziative nazionali, a mettere in campo tutte le iniziative per evitare l'ennesimo torto industriale ed occupazionale ai danni dei lavoratori di Fusaro».

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